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Lettera di insediamento del Presidente Daniele Davoli

Presidente Daniele Davoli

Daniele Davoli nuovo Presidente dell’Associazione Culturale Millennium People

Cari Soci di Millennium People,

è con grande piacere che annuncio la mia elezione come nuovo Presidente della nostra associazione culturale. Come primo punto vorrei ringraziare ciascuno di voi per essere diventato parte del nostro sodalizio: siete l’anima, la forza e la mission di Millenium People; vorrei, inoltre, ringraziare i membri del Consiglio Direttivo che sono i soci fondatori con cui ho guidato le attività di quest’anno associativo ed il Presidente uscente Francesco Maroglio per il suo inizio mandato da Vicepresidente.

Per me è un grande onore ricoprire questa importante carica e motivo di orgoglio ed emozione. Sento anche la responsabilità di avere sulle spalle un grande onere ed è mia ferma intenzione utilizzare ogni mia facoltà per raggiungere i nostri scopi associativi di diffusione dei valori della cittadinanza europea soprattutto fra le giovani generazioni. Per questo chiedo il vostro supporto per coadiuvare la mia attività e per non deludere le aspettative e la fiducia che mi è stata data.

I nostri, sono tempi di grande dibattito istituzionale, politico e culturale sul ruolo dell’Unione Europea sia nei confronti degli Stati membri, tra cui l’Italia, sia nei confronti del resto del mondo. Al centro del dibattito vi è soprattutto la ridefinizione delle sfide che l’UE si prefigge di raggiungere nei prossimi decenni e il ruolo di centralità che i cittadini europei devono avere in questo processo di cambiamento sempre più dinamico della nostra realtà.

Lo scorso 26 maggio la consultazione elettorale per il Parlamento europeo, ha dato un segnale forte e chiaro che la maggiorparte del popolo europeo crede fortemente nella visione che i padri fondatori hanno avuto quando hanno dato inizio al processo di unificazione degli Stati che oggi noi chiamiamo Unione Europea. Questo non vuol dire che l’UE sia perfetta e che non vada riformata; io non condivido la tesi di chi sostiene che l’unione vada bene così com’è e che non accetta critiche verso di essa. Sostengo, al contrario, che l’UE abbia bisogno di una profonda riforma interna a partire dalla proposta culturale che rivolge ai propri cittadini; l’economia, la burocrazia, la moneta unica sono tutti capisaldi imprescindibili della nostra unione ma non sono gli argomenti che coinvolgono le persone nel progetto Europa. I cittadini europei hanno bisogno, a mio avviso, di vedere con i propri occhi ciò che hanno visto i padri fondatori, quello che io definisco come “Stati Uniti d’Europa”.

A formare l’Unione Europea, sono Stati che condividono una cultura ed una storia secolare, oserei dire millenaria; la storia di ogni nazione ha influenzato il corso dell’altra, i movimenti culturali più importanti hanno sempre coinvolto a livello continentale e il continente Europa, che si chiamasse già UE o meno, ha sempre guidato politicamente e culturalmente la storia del mondo. La base culturale per creare un’unione di persone, oltre che un’unione meramente economica, è innegabile. La sfida è lanciata ad ogni cittadino europeo, ma in particolare a noi italiani che facciamo parte di una Nazione che non è solo la culla della cultura europea e mondiale, ma anche uno dei Paesi fondatori della comunità europea che ha il diritto e il dovere di guidare politicamente e culturalmente questo processo di unificazione.

In questo contesto Millennium People è nata, vive e persegue la sua mission. La nostra associazione vuole essere l’incarnazione del diritto e del dovere che l’Italia ha di promuovere la cittadinanza europea dal punto di vista culturale ed istituzionale. In questo, io credo fermamente. Coinvolgere studenti provenienti da tutta Europa, oltre che dall’Italia, sarà perciò al centro del mio mandato e della mia attività da Presidente. Voglio che la nostra realtà diventi un esempio da seguire, un centro di condivisione e scambio fra giovani europei che condividono gli stessi valori.

Al centro della nostra attività associativa vi è l’organizzazione dell’evento MyMEP – My Model European Parliament, la simulazione dei lavori del Parlamento europeo che ogni anno riscuote particolare successo fra gli istituti scolastici pubblici e privati di tutta Italia. MyMEP è un progetto formativo innovativo che mette lo studente al centro del proprio percorso di formazione secondo il metodo learning-by-doing. Il progetto formativo è nato per promuovere l’unico organo dell’Unione Europea eletto direttamente dai cittadini, ovvero il Parlamento europeo.

Diverse personalità illustri sostengono che il PE deve avere un ruolo più rilevante rispetto agli altri organi dell’UE, in particolare nei confronti della Commissione europea e del Consiglio europeo, che sono espressione indiretta del voto dei cittadini o espressione dei governi degli Stati membri. Io sono convinto sostenitore di questa tesi, e auspico che il Parlamento abbia un ruolo sempre più determinante nel processo decisionale europeo, partendo dal conferire il potere di iniziativa legislativa ad ogni singolo eurodeputato in maniera ordinaria. Colgo l’occasione per ringraziare il Presidente uscente del PE, On. Antonio Tajani, anch’esso sostenitore di questa tesi e di congratularmi con il nuovo Presidente eletto, On. David Sassoli, sperando che durante il suo mandato raggiunga gli obiettivi sopra descritti.

In questo contesto intendo sviluppare e diffondere il progetto MyMEP tra gli studenti universitari e della scuola superiore di ogni Paese europeo.

In conclusione, chiedo ad ognuno di voi, a tutte le persone che sono venute in contatto con la nostra realtà ed in particolare ai membri dello staff volontario che si occupa attivamente nell’organizzare gli eventi associativi di fare la sua parte nel perseguire gli scopi che ho sopra descritto e che spero vi abbiano coinvolto fino in fondo. Abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile per coinvolgere sempre più persone e solo se ognuno di voi darà il suo contributo, cresceremo e realizzeremo il nostro sogno.

Rinnovando la mia più profonda gratitudine nei vostri confronti, vi auguro un anno associativo ricco di impegno, emozioni e soddisfazioni.

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